Io sono il predatore più pericoloso che ci sia al mondo. Ogni cosa, tutto di me, tutto ti attrae: la mia voce, la mia faccia, il mio odore perfino. Come se io avessi bisogno di questo. Come se tu potessi sfuggirmi! O potessi respingermi. Io sono fatto per uccidere!
Per quasi novant’anni ho vissuto tra quelli della mia specie, e della tua
sempre certo di bastare a me stesso, senza sapere ciò che stavo cercando.
E senza trovare nulla, perché tu non eri ancora nata.